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Luca Bertaglia – dal Polesine a New York

Luca Bertaglia

Il viaggio conduce alla scoperta di se stessi e talvolta i luoghi visitati racchiudono la nostra pace interiore, le nostre passioni, la nostra vita. Questo è l’inizio della storia di Luca Bertaglia, un ragazzo che nel 2013 dall’Italia partì per seguire le proprie passioni diventando ad oggi un musicista di fama internazionale.

La scoperta della musica ed il grande passo

Appassionato alla musica, fin da piccolo, iniziò gli studi di chitarra ma presto capì che non era il suo strumento e così all’età di 13 anni iniziò a studiare percussioni. La passione lo spinse a puntare in alto. Partecipò a dei corsi musicali a Milano oltre che a momenti di alta formazione durante l’estate e a lezioni private. Successivamente, con il gruppo “Attika“, vinse il “FestivalShow“. Erano gli anni delle convention della Pirelli e dei Tour per l’Italia dove collaborò anche con la band “IM Drum Ensemble“. Luca Bertaglia aveva appena finito le scuole superiori e ignaro del proprio futuro si iscrisse alla facoltà di psicologia ma dopo pochi mesi fece la scelta che stravolse la sua vita. In Italia non trovava il giusto slancio per affrontare le proprie passioni e così appena la mamma gli disse di inseguire i propri sogni, Luca decise di riprogrammare la propria vita, cercando un futuro all’estero.

Festival Show-Attika

Luca Bertaglia – il giovane che rincorse la passione

Le possibilità erano Londra, Los Angeles, Boston o New York. A marzo del 2013 visitò New York come turista. Riamase subito estasiato, affascinato dal mondo che lo circondava e capì fin da subito che era la città giusta per poter esaltare la propria passione. Al ritorno da New York, partì per visitare Londra. Questa, sebbene sarebbe stata la scelta più comoda e facile, non lo entusiasmò abbastanza. Scartate anche le città di Boston e Los Angeles, dopo vent’anni trascorsi in Polesine, più precisamente a Crespino, dove vive la famiglia, partì per New York. Qui, potè trovare una scuola al centro della scena musicale e soprattutto nella patria del Jazz. I primi sei mesi furono complessi dal punto di vista linguistico ed organizzativo ma anche e soprattutto per la solitudine. Ricordando quel 2013 Luca ammette che l’inizio fu duro ma tanta era la motivazione che lo aiutò ad affrontare ogni sfida. Appena arrivato nella grande metropoli, superò l’audizione al “The Collective School of Music” dove si diplomò nel giugno del 2016. Nel settembre dello stesso anno riuscì ad ottenere il primo visto da artista. Negli anni successivi oltre allo studio iniziò ad esibirsi in tour anche all’estero come quello del 2018 che si svolse tra Italia e Lettonia con il gruppo “Astra The 22’s“. Nel novembre del 2018, Luca Bertaglia decise di iniziare l’Università così fece l’audizione per la New School dove vinse una borsa di studio.

New School di New York

Cosa ti ha condotto a rimanere a New York?

New York è il centro del mondo in cui c’è tanta offerta ma anche tanta competitività. E’ una città frenetica, caotica, probabilmente stressante, in grado di darti tante soddisfazioni ma allo stesso tempo richiede grandi sacrifici dal punto di vista fisico e mentale. New York è una città che esalta l’arte e gli artisti ma soprattutto è la patria della musica contemporanea. Questo è stato uno dei tanti particolari che hanno spinto il batterista Luca Bertaglia a vivere in questa grande metropoli. Qui, già dal 2015 lavora con varie band e gruppi che necessitano di batteristi. Nel 2019 ha svolto un tour per gli Stati Uniti con il trombettista ungherese Barabás Lőrinc con il quale collaborerà anche quest’anno. Le band in cui regolarmente si esibisce sono: The Motor Tom, Nina Blue e Lady Strange. Tra i vari lavori svolti, oltre a studiare, insegna musica in una scuola e tiene lezioni private per giovani batteristi. Tra i progetti che sta sviluppando ricordiamo: Luca Bertaglia Mind Project, Opposite e Flare.

Che consiglio daresti ai ragazzi che vogliono inseguire i propri sogni?

Il segreto del successo per sopravvivere a New York è quello di essere se stessi, con il propio stile, suono e linguaggio personale diversificandosi dalla massa. Solo in questo modo oltre che alle capacità tecniche si esalta il valore aggiunto delle singole personalità. Gli Stati Uniti per Luca Bertaglia sono stati il trampolino di partenza di una lunga carriera. Attualmente New York gli ha offerto tutte le condizioni favorevoli per poter vivere realizzando i propri sogni.

Consiglio a tutti i giovani di inseguire i propri sogni perchè quando si è motivati, si è disposti a fare sacrifici immensi senza che questi pesino. Se segui i tuoi obiettivi sei disposto a rinunciare a tanto. Se senti la necessità di cambiare, stravolgi la tua vita, ora! O non lo farai mai più! Magari sbaglierai, ma sbagliando si impara e se sarai sicuro della tua scelta, spingi e continua affinché tutto si realizzi. Tanti mollano ma se tu sei determinato arrivi!

Luca Bertaglia
Luca Bertaglia in concerto
Luca Bertaglia – dal Polesine a New York ultima modifica: 2020-02-21T09:00:00+01:00 da Gianmaria Alberghini

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