La pinsa della Befana, rinnovando la tradizione - itCrespino

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CUCINA TRADIZIONALE LO SAPEVI CHE

La pinsa della Befana, rinnovando la tradizione

La pinsa della Befana - Tovaglia Verde in foto

La pinsa della Befana, o semplicemente pinza in dialetto, è un dolce tradizionale, molto diffuso non solo nel Veneto, ma un po’ in tutto il Nord-Est dell’Italia.

La pinsa della Befana

Deriva sostanzialmente da una cucina povera ed è parente stretta del riciclo ed è molto facile da fare. Riuscire a ricostruire la storia di questo semplice dolce non è facile, probabilmente perché esiste un po’ da sempre. Si tratta di un prodotto millenario.

La pinsa della BEfana - Befanella in foto

Per quanto riguarda la pinsa della befana nello specifico, essa esiste semplicemente allo stesso modo da che se ne ha memoria e deriva da una cultura contadina. Si prepara come si può evincere in occasione dell’Epifania e lo si fa si partendo dalla base che è una sorta di polenta che poi si arricchisce con dell’uvetta, della frutta secca e anche con delle mele. Non è affatto difficile prepararla e lo si fa abbastanza velocemente. Se volete cimentarvi, consiglio questi ingredienti base.

Cucina veneta

Prendete 300 gr. di farina di mais, 200 gr. di farina 00 e 50 gr di uvetta sultanina e 50 gr di canditi. Poi una manciata di fichi secchi, una mela, 200 gr di zucchero, 200 g. di burro e della grappa. Poi  dei semi di anice e una bustina di lievito. Oggi l’Epifania è semplicemente il giorno che “tutte le feste porta via” ma anni fa celebrava il solstizio d’inverno. Era un giorno molto importante poiché ci si lasciava alle spalle l’anno passato, bruciando simbolicamente vecchi mobili, e si iniziava quello nuovo con speranza e ottimismo. In occasione dell’Epifania, in alcune zone del Veneto e del Friuli, si è soliti organizzare un grande falò chiamato penevini. Il pane è appunto la pinsa veneta e il vino è solitamente il fragolino, servito come vin brulé. Come prima cosa preparate la polenta.

Cucina contadina – La Pinsa della Befana

Portate a bollore un litro d’acqua con un cucchiaino di sale, quindi versate a pioggia la farina di mais, mescolando con una frusta prima, con un cucchiaio di legno poi. Cuocete mescolando di tanto in tanto per 40 minuti. Trasferitela poi in una ciotola e lasciatela intiepidire. Nel frattempo ammollate l’uvetta in poca acqua tiepida. Tagliate a cubetti la mela, dopo averla sbucciata, e a strisce i fichi secchi.  Quando la polenta si sarà intiepidita, unite la farina, la frutta (fresca e secca), i canditi, la grappa, i semi e il burro fuso. Versate l’impasto in una teglia rivestita di carta forno in modo da formare uno strato di massimo 3 cm. Cuocete il dolce della befana a 170°C per 1 ora. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di servirlo.

La pinsa della Befana, rinnovando la tradizione ultima modifica: 2024-01-03T22:19:00+01:00 da Redazione

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