Polenta di sorgo, il pane dei contadini di una volta - itCrespino

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Polenta di sorgo, il pane dei contadini di una volta

polenta di sorgo - Piante Di Sorgo da tagliare
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Polenta di sorgo, dai tempi andati. Contrariamente a quanto si crede, la polenta esisteva nel nostro territorio polesano, prima dell’arrivo del mais. Si trattava di una polenta di melica, o per essere più precisi, di sorgo. Generazioni e generazioni di contadini spesso non avevano altro a tavola, ma sapevano integrare con erbe, e molti altri frutti della terra.

Polenta di sorgo

All’epoca, s’impastava con una farina di miglio e con altre varie granaglie. Ahimè la qualità nutrizionale di questo genere di polenta era molto misera. Era un’epoca di grande miseria e questo cibo, seppur povero, si condivideva anche con gli animali; preziosi che pur erano l’unica ricchezza per i campi e dovevano ben mangiare.

polenta di sorgo - semi di Sorgo
semi di sorgo

La povera gente doveva riuscire ad integrare la dieta, con il pesce che era abbondante e con la selvaggina. Il pane bianco, anche quello era una rarità. I cereali derivavano quindi da quella polenta, veloce e pratica da preparare. Di fatto poi questo pasto, era anche un sostituto del pane. L’arrivo del mais tuttavia, fu importantissimo. Questa coltura, trovò nei territori locali, umidi e caldi, un luogo ideale per attecchire velocemente. Al riguardo, i primi centri in cui s’insediò il mais furono Villa Bona, oggi Villa D’Adige, Vighizzolo o l’isola di Torcello. Esistono tracce risalenti al 1585.

Polenta di sorgo e polenta di mais

Nel 1588 s’insediò anche a Sant’Apollinare. Cosa non poco importante, il “grano turco” era anche una moneta di scambio e non solo, perché si usava perfino come paga. I braccianti ricevevano questo genere di salario nella completezza e questo favoriva i cereali più nobili che finivano sul mercato con un buon prezzo. Per la precisione, il “boaro” si pagava così nel XVII secolo.

polenta di sorgo - polenta di mais

Si può ben capire come questo genere di coltivazione, destinata a diventar in gran parte polenta, ha sempre un po’ rappresentato moltissimo i veneti. Dal Polesine al Veneto in generale, poi il mais invase di fatto l’intero paese, aiutando molti altri contadini dell’Italia rurale nel centro e nel sud. Nondimeno, in Veneto, con la farina che si ricavava come paga, si poteva anche fare il pane. Non era di grande qualità, ma molto meglio di quello che si era sempre condiviso con gli animali.

Salsicce di cinghiale

Oggi però la polenta subisce una nuova “giovinezza”. Apprezzata e rivalutata, è entrata dalla porta principale nei migliori ristoranti; servita con “accompagni” preziosi e prelibati, come il tartufo ad esempio.

polenta di sorgo - Polenta Fritta da antipasto

Cinghiale, spezzatino di manzo, salsicce piccanti o pesce di qualità, insomma, è un piatto gradito. Inoltre un tempo era solo invernale, ma oggi, rivisitata in veste di antipasto a cubetti, è presente nelle pizzerie anche nella bella stagione. Inoltre esistono rivisitazioni e molti modi alternativi per servirla fritta, tagliata, mantecata e molto altro ancora.

Polenta di sorgo, il pane dei contadini di una volta ultima modifica: 2021-06-22T09:10:04+02:00 da simona aiuti

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Katherine Alexandra Giudice

Muy interesante…

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