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Le farfalle nel Polesine, un tesoro da salvaguardare

le farfalle nel Polesine - Rana con farfalla

Le farfalle nel Polesine sono tante e riservano colorate sorprese. Ai piedi dei Colli Euganei, c’è quindi un luogo in cui vedere farfalle di ogni colore e provenienza. Esse volano e si librano protette, all’interno di grandi serre tropicali. Proprio lì c’è un habitat che riproduce il loro ambiente. Ci troviamo a Montegrotto, in cui è nata la prima casa delle farfalle realizzata in Italia e una delle più antiche al mondo

Le farfalle nel Polesine

Il percorso offre ai visitatori la possibilità di attraversare le foreste pluviali dell’Amazzonia. Ma anche di altri continenti come l’Africa e dell’Asia, osservando con stupore i meravigliosi insetti che abitano questi luoghi. Alcuni degli esemplari più belli sono la farfalla “Morpho”, inconfondibile con il suo azzurro sgargiante.

Le farfalle nel Polesine - tipo di farfalla Coda Di Rondine

Ma abbiamo anche la farfalla “Cobra”. Essa ha forma delle ali come un serpente. Per non parlare poi delle meravigliose Heliconidi, le regine dei colori. Nell’area ci sono anche tanti altri insetti, come le formiche taglia foglie che lavorano freneticamente, per non parlare poi del piccolo drago barbuto. E’ bello quindi imparare a conoscere le farfalle presenti nel Veneto e i delicati ambienti che le ospitano. Parliamo di luoghi che rappresentano una ricchezza di biodiversità spesso a rischio di estinzione. Nasce dunque la necessità di difendere e tutelare i loro habitat troppo spesso minacciato da interventi ambientali poco attenti.

Le farfalle nel Polesine e luoghi lacustri

Le farfalle dunque rischiano costantemente l’estinzione, quindi conoscerle, significa imparare a difenderle. Studiarle, e poi rispettare imparando a non aver paura di sedersi su un prato e lasciare che ci volino attorno. Tra le acque dolci paludose, tanti insetti quindi, sanno trovare l’ambiente giusto per vivere da soli. Le farfalle hanno come una memoria, sanno come sopravvivere e ripararsi.

Le farfalle nel Polesine - Farfalla Macro che si posa

E con un po’ di fortuna si può anche riuscire a vedere e ad assistere alla schiusa delle crisalidi. Oppure all’atterraggio di qualche esemplare proprio accanto a noi. Le farfalle tropicali, infatti, hanno un debole per le tinte vistose che assomigliano ai petali dei fiori di cui si nutrono. E in quest’area hanno trovato infine un ambiente fantastico. Le farfalle sono bio indicatori di notevole importanza, infatti, per questo c’è una particolare attenzione volta a monitorarne la presenza nel nostro territorio. Se invece si estinguessero, il nostro Pianeta sparirebbe con loro.

Gonepteryx rhamni

Ciò perché gli insetti regolano più di chiunque altro animale il grande orologio della vita. Certo, abbiamo inventato evoluto la nostra civiltà, ma se sparissero le farfalle all’improvviso, come altri insetti, sarebbe una catastrofe. In Polesine, una schiera silenziosa di creature magiche accompagna i visitatori lungo i sentieri del Bosco delle Fate. Tra le tante specie autoctone, abbiamo la Ochlodes sylvanus, abbastanza diffusa in Polesine. La famiglia è la Iphiclides podalirius. Troviamo la Papilionidae, specie diffusa in maniera discontinua, e segnalata presso giardini, parchi, golene fluviali, dune fossili. Bella la Papilio machaon, la cui larva si sviluppa su finocchio e altre ombrellifere. Mentre il bruco della Colias crocea, si sviluppa su diverse leguminose. LaGonepteryx rhamni, si nutre delle foglie di varie specie di Rhamnaceae tra cui l’alaterno, lo spincervino, e la frangola.  

Licenide

Segnalata in Polesine in alcuni siti idonei; necessita di siepi o comunque della presenza di alcune piante arbustive specifiche. Più diffusa nell’area del Delta del Po. Mentre laPieris napisi nutre di varie specie di Brassicaceae. La Raphanus sativus s’incontra sulle foglie di Calendula officinalis. La Pieris rapae è una delle farfalle diurne più diffuse, anche presso orti e giardini. In dialetto è comunemente chiamata “sparpajola”. LaLycaena phlaeas Licenide è abbastanza diffusa, anche in ambiente agricolo. Le uova vengono deposte singolarmente e sono visibili sulla superficie superiore delle foglie della pianta nutrice. Il giovane bruco infine, si alimenta sul lato inferiore della foglia e crea delle “finestre” lasciando l’epidermide superiore della foglia intatta.

Le farfalle nel Polesine, un tesoro da salvaguardare ultima modifica: 2020-04-07T09:00:50+02:00 da simona aiuti
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