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MEMORIA TRADIZIONI

Sbregar la ciòca, ossia il fidanzamento dei tempi andati

Sbregar la ciòca - Sposi di campagna

Sbregar la ciòca, il fidanzamento! Tra gli antichi riti legati alle tradizioni venete, in special modo relativamente alla campagna, c’è il “filò” e quello che si combinava, ovvero che si decideva. Già ne abbiamo accennato a grandi linee, ma dentro il filò c’era molto di più, una vita che si tesseva.

Sbregar la ciòca

Mille cose accadevano in questo lasso di tempo legato alla socialità e a tutto quello che si poteva decidere, o intessere. Nascevano amicizie, oppure si facevano dei veri e propri affari. Ma nel “filò” si combinavano anche i matrimoni veneti. In un’epoca che non esiste più, i “morosi” si ritrovavano al “filò”, chiacchieravano, e si davano appuntamenti per la domenica successiva.

Sbregar la ciòca - Lampada del filò

Si combinava per andare insieme alle sagre dei paesi confinanti. Ogni occasione era da non farsi scappare per incontrarsi, poiché in uno stretto ambiente cattolico, le ragazze avevano poca libertà. Ragion per cui, quando la ragazza andava a custodire il bestiame al pascolo, la si poteva furtivamente incontrare, mettendosi d’accordo al filò. Quindi, si poteva mandare avanti il “rapporto” iniziato, conoscersi, per quello che era poi il preludio un fidanzamento. Ma bisognava andar nelle case a far “filò” con la morosa, se si voleva che il rapporto avesse un seguito.

Sbregar la ciòca il fidanzamento

I genitori della ragazza pretendevano di prendere contatti visivi e anche “parlati” con il ragazzo, ma da vedere in casa, non nella stalla. Tuttavia, il fidanzamento, presso alcune determinate zone venete, poteva aver luogo in un modo molto particolare.

Sbregar la ciòca - una Gallina padovana

Un mese prima delle pubblicazioni ufficiali in chiesa e in comune, il padre del futuro sposo; con il figlio, a notte fonda, senza far pubblicità, si partivano da casa e andavano a casa del padre della futura sposa. La madre della ragazza, intanto aveva preparato una cenetta. La suocera metteva sul foco una bella gallina (una ciòca, cioè, bella grassa), cotta a lesso. Questa era la tradizione antica in alcune zone venete. Tutti sedevano a tavola. Si discuteva amabilmente un po’ di tutto e certamente non delle nozze in senso stretto. Ogni discorso, poco o nulla aveva a che vedere con il fine stesso della cena.

Il moroso al filò

Orbene, ad un certo punto arrivava la fatidica e rituale domanda del padre dello sposo al padre della sposa. Gli domandava se era contento di dare la mano della figlia al proprio figliolo. Dopodiché il padre della sposa agguantava la gallina, preparata sul tavolo. La impugnava per le gambe e la sbregàva.

Sbregar la ciòca - Fidanzati sotto un albero

Ovvero, la spaccava in due o in più pezzi, come a straparla. Poi ne dava un pezzo ad ognuno dei convitati attorno al tavolo. Come si può ben capire, non v’era bisogno di coltelli o di forbici per quell’occasione. Solo all’ora poteva considerarsi bella e fatta la proposta di matrimonio. Solo in quel momento era così suggellata con un documento non firmato, ma ugualmente valido. Come un tempo valeva la stretta di mano, così il matrimonio tra i fidanzati era considerato consacrato dalla tradizione. La tradizione diventava un cerimoniale.

Sbregar la ciòca, ossia il fidanzamento dei tempi andati ultima modifica: 2020-11-10T09:15:04+01:00 da simona aiuti
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