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CHIESE ITINERARI

Villanova Marchesana e le origini dai monaci Certosini

Villanova Marchesana - Chiesetta

Villanova Marchesana è un piccolo comune in provincia di Rovigo. Villanova già esisteva nel 1150 e crebbe lentamente, in un’epoca in cui, costruendo mattone su mattone, combattendo contro boschi, paludi, mare si costruivano nuove realtà. Creando pascoli e campi coltivati dopo giganteschi lavori di bonifica e disboscamento, si conquistava immensi territori.

Villanova Marchesana

Orbene, riguardo Vilanova, i veri promotori della bonifica furono i monaci. A Gavello, esisteva un’abbazia di benedettini, che quasi certamente dovevano estendere la propria signoria anche a Villanova. Tuttavia le fonti storiche parlano di un intervento per la zona di Villanova dei monaci Certosini. Al riguardo, la loro regola contemplava come obbligatori i lavori manuali, secondo l’ideale benedettino “ora et labora”.

Villanova Marchesana - Municipio
fonte foto – Wikipedia – Threecharlie – CC BY-SA 3.0

I frati per secoli rimasero in questo paese, facendo lavorare la terra. E’ quindi probabile che Villanova sia nata sotto il monastero certosino, che offrì la possibilità ad alcune famiglie d’insediarsi. A Villanova l’azione dei frati fu importante sia nell’opera di bonifica, sia per le poderose opere d’arginatura. Non poco importanti erano i loro piccoli laboratori artigiani, dove i monaci producevano gran parte degli oggetti necessari alla vita quotidiana del monastero.

Villanova Marchesana oggi

A Villanova Marchesana oggi possiamo vedere la chiesa, a sud della via centrale dell’abitato nei pressi dell’argine del Po. Il luogo di culto vide la luce nella seconda metà del XVIII secolo, ma si tratta dell’ultimo di una serie di rifacimenti. L’edificio originario risale al tardo XIII secolo, con una fonte battesimale e un antico cimitero. Il campanile è successivo. Anticamente i frati Certosini possedevano a Villanova la loro fornace. La parrocchia ha ancora oggi dei mattoni sui quali è inciso lo stemma dei frati. L’area è sempre stata un po’ scarsa di popolazione per le difficoltà di vivere in un territorio soggetto a frequenti esondazioni. La zona era prevalentemente coltivata ma con scarsa rendita che si ripercuoteva negativamente anche nella capacità economica dell’ordine monastico. Le continue alluvioni costrinsero i frati ad allontanarsi e l’edificio religioso rimase lungamente abbandonato.

Frati Certosini

Successivamente Borso d’Este, marchese di Ferrara, duca di Modena e Reggio, alla metà del XV secolo ordinò la costruzione della Certosa di Ferrara. In quel frangete, la chiesa divenne parte dei possedimenti gestiti dai monaci che ne erano ospiti, ai quali in seguito ne fu concesso il giuspatronato. L’edificio sacro venne ampliato, acquistando una crescente importanza nella parte settentrionale della Transpadana Ferrarese. Alla metà del XVI secolo la chiesa accoglieva 1500 abitanti, con una navata principale dotata d’altare maggiore, più altri cinque altari laterali e un battistero. Successivamente nacque una nuova costruzione, consacrata nel 1608, come testimonia una lapide presente sull’entrata laterale dell’attuale struttura. Terribile fu la peste in questa parte d’Italia che falcidiò la popolazione. Nel 1665, i fedeli costruirono il campanile, aggiungendo marmi e opere d’arte di scuola bolognese e ferrarese. Successivamente la chiesa fu demolita e dalle ceneri nacque l’attuale struttura, varata nel 1788.

Alluvione nel 1951

Vediamo oggi uno stile che accomuna elementi rinascimentali e barocchi d’ispirazione ferrarese. Tra gli arredi era presente anche una tela raffigurante la Madonna della Salute ad opera dello Scarsellino, dipinto distrutto in un incendio scoppiato nel 1968. Sul muro esterno di destra c’è una lapide con bassorilievo del Cardinale Giacomo Lercaro che ricorda il suo arrivo come Arcivescovo di Ravenna. Parliamo della diocesi confinante con quella di Adria-Rovigo. Siamo nel novembre del 1951 in occasione dell’alluvione del Polesine.

foto di copertina- fonte Wikipedia –  ThreecharlieCC BY-SA 3.0

Villanova Marchesana e le origini dai monaci Certosini ultima modifica: 2019-12-03T09:00:06+01:00 da Simona Aiuti
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