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ARTE LUOGHI DI RITROVO

Vedere la Musica, ovvero una sinfonia di capolavori

Vedere la Musica - Locandina dell'evento a Crespino

Vedere la Musica, un appuntamento imperdibile con l’arte e la cultura. Venerdì scorso seppur in modo vrtuale è stata promossa la mostra (presso la Biblioteca di Crespino) “Vedere la Musica: l’arte dal Simbolismo alle avanguardie”; attualmente ospitata presso la prestigiosa sede museale di Palazzo Roverella a Rovigo.

Vedere la Musica

Presentata quindi anche nella nostra Crespino, una realtà culturale molto interessante. Una dimensione densa di emozionanti contenuti. A fare da protagonista, in questa presentazione; sempre il rapporto tra talentuosi artisti e i celebri compositori. Essi che ne hanno ispirato l’arte in tutte le sue declinazioni. È davvero possibile ascoltare la musica con gli occhi? Si può dare forma al suono e colore all’invisibile?

Vedere la Musica - La Card per gli eventi

Domande come queste hanno generato una lunga storia di relazioni; tra le arti figurative e quelle sonore. Tanti hanno tentato e talvolta sortiscono delle interessanti risposte. Le abbiamo esplorate, almeno alcune. Chi le ha esplorate molto a fondo, le racconta con un non comune “approccio polifonico”. Esplorando da visitatori, si possono scoprire capolavori di grandi maestri come Kandinskij; Renoir, Chagall, Klee, Kokoschka, Boccioni, Balla, Segantini, Casorati; oltre a preziosi disegni di Picasso, Klimt e Le Corbusier. Musica per i tuoi occhi!

Vedere la Musica

Attualmente a Palazzo Roverella, per la prima volta in Italia; per approfondire il rapporto tra arti visive e musica. Declinato con modalità e sfumature differenti, dalla stagione simbolista fino alle avanguardie storiche del secolo scorso; arriva un’esposizione di vasto respiro sulla storia e sulle relazioni tra queste due sfere espressive. Influenze, suggestioni e ispirazioni. Musica ed arti visive sono da sempre strettamente connesse. Ma che legame c’è fra loro? Come si intrecciano queste due arti nell’età contemporanea?

Vedere la Musica - esempio di Cubismo

Il tema è da sempre molto dibattuto dalla critica; tuttavia mai una mostra ha sviluppato in maniera così completa questo argomento. Ecco perché a Palazzo Roverella si è pensato che fosse giunto il momento di colmare questa lacuna. Sarà fruibile fino al 4 luglio con Vedere la Musica; un’esposizione di ampio respiro sulle molteplici relazioni fra musica e arti visive, dalla stagione simbolista fino agli anni Trenta del Novecento.

Palazzo Roverella

L’arte dal Simbolismo alle Avanguardie; si mostra in modo nuovo. Il viaggio inizia alla fine del XIX secolo, con le vibranti composizioni del leggendario Richard Wagner; che insieme alle suggestioni esoteriche del periodo, danno vita ad un filone che dominerà l’Europa fino ai primi del Novecento.

Vedere la Musica - Opera che evoca l'evento

Ovvero fino a quando la riscoperta di Johann Sebastian Bach. E del fascino esercitato dalla purezza dei suoi contrappunti; sostituiranno il modello wagneriano, non solamente in campo musicale. Nel periodo delle avanguardie storiche, poi, saranno diversi; i modi in cui la componente musicale influenzerà le arti visive. Nel Cubismo e nel successivo Purismo, infatti, pittori come Pablo Picasso e il giovane Le Corbusier sceglieranno qualcosa di unico. Parliamo di temi di partenza delle loro opere i violini e chitarre; per introdurre nei loro quadri le dimensioni della vibrazione acustica e dello scorrere del tempo.

Cubismo

Nella Vienna d’inizio Novecento, anche Gustav Klimt, Oskar Kokoschka e Koloman Moser; troveranno un riferimento importante nella musica. Lo stesso accadrà nel Futurismo italiano dove Luigi Russolo; ad esempio, oltre che artista visivo, sarà compositore e inventore degli “intonarumori”. Sono macchine costruite per produrre brani composti da rombi, ronzii, crepitii e scoppi. È con Vasilij Kandinskij e con Paul Klee, però, che la musica diventa davvero centrale; facendosi paradigma di una pittura che vuole liberarsi definitivamente dal concetto di rappresentazione per arrivare all’astrattismo e all’immaterialità delle fughe di Bach. L’arte dei suoni continuerà a essere presente. Lo è anche nel linguaggio astrattista del Neoplasticismo olandese; e nelle esperienze figurative che si affiancano e oppongono alle avanguardie. Specialmente in Italia, dove operano Armando Spadini, Piero Marussig, Felice Casorati, Alberto Savinio e altri. Una mostra-spettacolo di assoluto fascino dove emergono; le infinite originali sfaccettature delle interazioni tra l’elemento musicale e la pittura.

Vedere la Musica, ovvero una sinfonia di capolavori ultima modifica: 2021-06-08T09:00:00+02:00 da simona aiuti

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