EDIFICI STORICI LO SAPEVI CHE PIAZZA

Un’opera architettonica unica: il Municipio di Crespino

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STEMMA COMUNE DI CRESPINO

Per via dell’incremento demografico e dell’importanza che il comune aveva in quanto guida del distretto del medio Polesine, si decise di costruire un nuovo palazzo municipale. Gia dall’epoca della dominazione Austriaca si capì che il palazzo della Pretura (attuale ristorante al pescatore da Aligi), non era sufficiente allo svolgersi dell’attività amministrativa.

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P.zza XX settembre

Nel 1857 l’ingegnere Raimondo Martelli presentò un progetto che prevedeva l’ampiamento e la ristrutturazione dell’edificio comunale. Il disegno era in stile veneziano. Quindi è facile capire che, date le rivalità tra Venezia e Ferrara,  il progetto fu declinato. Ferrara governava il Comune fin dall’XI secolo.

Una nuova sede

Il problema della sede comunale risorse in seguito all’unità d’Italia  e così la prima giunta formata da: Viviani, Luigi Sarti conte Savonarola, Peverati e Fabbri, propose un bando per la costruzione di un nuovo municipio. Tra i 12 progetti presentati scelse quello dell’ingegnere Consiglio Fano di Venezia e successivamente iniziò le trattative per l’acquisto del terreno sul quale doveva essere costruito lo stabile. Il terreno apparteneva alla chiesa che l’utilizzava come deposito del grano riscosso dal pagamento della Decima. La seconda giunta guidata da G. Gardellini attuò il progetto. La prima pietra fu posata il 1 marzo del 1877 e in tempi record, dopo soli 450 giorni lavorativi ed un esborso di L. 124.624,02 il 30 Luglio 1878 il municipio fu ultimato. La struttura fu inaugurata il 15 settembre 1878 e fu sostituito il nome della piazza antistante da Croce a Fetonte.

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P.zza Fetente

Alla scoperta del nuovo municipio

Architettonicamente l’edificio è formato da un porticato ad archi a tutto sesto che poggiano su pietra viva. Al centro della struttura lunga 82 metri c’è l’ingresso con un ampio salone che conduce ai vari uffici. Dinnanzi all’ingresso, un’ampia scalinata permette l’accesso al primo piano dove si trova la sala consiliare, l’archivio storico, l’ufficio del sindaco e una serie di uffici amministrativi. La sala consigliare è dotata di una loggia adibita per il pubblico, decorata in stile barocco e ben illuminata. Al centro vi è un tavolo in ebano del 1700 a forma di ferro di cavallo e a completare il tutto vi sono una serie di lampadari in vetro di Murano.

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Sala Consigliare

I colori ricorrenti negli affreschi sono quelli della bandiera italiana che ci ricordano la patria, il senso di dovere e la giustizia. L’archivio storico custodisce volumi, manoscritti e documenti a partire dal 1805. I precedenti incartamenti vennero distrutti durante l’Insurrezione Napoleonica avvenuta il 20 ottobre 1805 che si concluse con la decapitazione di Giovanni Albieri. Nell’archivio sono esposti gli strumenti musicali delle due filarmoniche di Crespino ed inoltre è esposto il cappello del garibaldino Gaetano Gardellini.

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    archivio storico

L’ufficio del sindaco è ricoperto da affascinanti e dettagliati affreschi settecenteschi che al primo sguardo sembrano carta da parati. Il tutto è completato da armadi in ebano e poltrone ottocentesche. Il palazzo comunale ha ospitato fino al secolo scorso le scuole elementari che erano divise tra maschi e femmine e si trovavano agli estremi dell’edificio. Il palazzo comunale è la sede amministrativa di Crespino. Al suo interno vi sono il museo delle Acque e del museo provinciale dei bersaglieri.

Gianmaria Alberghini

Autore: Gianmaria Alberghini

Crespinese, studente, affascinato dalla storia e dall’arte.
Attivo nelle associazioni di promozione culturale e territoriale crespinesi.
Ho fatto del volontariato uno stile di vita!!!

Un’opera architettonica unica: il Municipio di Crespino ultima modifica: 2019-01-12T19:09:53+02:00 da Gianmaria Alberghini

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