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Rosolina alla foce del Po e il giardino botanico

Rosolina - Palude Con Uccelli

Rosolina, in veneto “Roxolina”, è un comune rodigino piuttosto piccolo nelle dimensioni, con poco più di seimila abitanti. Nondimeno, essa è storicamente “grande”. Rosolina, infatti, è in una posizione strategica, a circa sessanta km da Venezia e poco più di cinquanta da Padova.

Visitare Rosolina

Il nome particolare, deriva probabilmente da una forma dialettale, che significa “piccolo canale”, o “piccolo fossato”. Il suo territorio si estende fino alla foce del Po. Al riguardo, per via di alluvioni e la mutevolezza delle acque nel tempo, possiamo osservare alcune zone di recente formazione. Al contempo esistono parti antiche. Quindi, esiste un cordone che forma il delta, risalente all’epoca etrusco-romana.

Rosolina - Valli Di Rosolina
fonte foto -Wikipedia – Vipera – pubblico dominio

Lì esisteva una strada, come del resto è testimoniato dalla Tavola Peutingeriana. Questa via si divideva dalla Via Popilia all’altezza di Ariano nel Polesine. Poi raggiungeva Altino dopo aver sfiorato la “mansio Fossis” presso l’Adige. In questo territorio topica fu la “rotta di Ficarolo”. Il Po si divise in due rami distinti. Il Po delle Fornaci, andò a sfociare proprio in corrispondenza di Rosolina. L’avanzare della costa delineò il territorio come lo vediamo oggi. Tuttavia, durante il periodo veneziano, si limitarono le acque nell’afflusso verso il comune polesano.

Rosolina e il giardino botanico litoraneo di Porto Calari

Ci fu anche l’interramento dei porti della zona. Nello stesso periodo, i nuovi lembi di territorio andarono a famiglie del patriziato, che le coltivarono. Queste casate hanno lasciato molte tracce nella toponomastica locale, come Ca’ Diedo, Ca’ Morosini, Moceniga, Veniera, Sagreda. Finalmente nel 1806 la località divenne del tutto autonoma. Con corsi e ricorsi storici, da frazione, la piccola località prese la forma attuale.

Rosolina - Chiesa Di Rosolina
Rosolina – fonte foto – Wikipedia – Threecharlie – CC BY-SA 3.0

Nel territorio , e precisamente in località Rosolina Mare, si trova il giardino botanico litoraneo di Porto Caleri. L’area naturalistica consta di circa ventitré ettari. Si occupa della gestione il servizio forestale regionale di Padova e Rovigo. Alla gestione inoltre collabora l’Università degli Studi di Padova. Infine a Rosolina Mare sfocia l’Adige. Il giardino botanico litoraneo di Porto Caleri è nato ufficialmente il 16 giugno 1991. Si tratta di una riserva naturale che è un lembo estremo del litorale della località.

Paludi salmastre

Il giardino botanico è oggi incluso nel Parco regionale veneto del Delta del Po. E’ possibile visitare il giardino, andando dalla pineta, le dune e i piccoli stagni. Si raggiunge così la spiaggia e infine la laguna. Il tour consente di capire come cambino gli ambienti e come si modifichi la vegetazione. Il giardino si estende su circa quarantaquattro ettari e ha lo scopo di conservare un ambiente naturale autoctono. Si possono ammirare le varie formazioni della vegetazione man mano che ci si sposta dalla pineta alle dune e dalla spiaggia alla laguna. Diversamente da un orto botanico, gli interventi umani si limitano alla manutenzione e alla messa in sicurezza dei sentieri che ne permettono la visita. Per questa ragione il sottobosco non è toccato permettendone così la naturale decomposizione. Vediamo la vegetazione delle sabbie liquefatte, paludi salmastre, e boschi di pino e olmo.

Macchia mediterranea

Si crea così l’humus utile alle piante. Il giardino complessivamente, contiene una dozzina di ecosistemi con circa 220 specie di piante. Questa biodiversità è dovuta ai diversi ambienti che, dal mare alla laguna, variano molto. Da percorrere ci sono tre sentieri di lunghezza differente ad andamento circolare e contigui, in parte realizzati su palafitte. Essi consentono di osservare da vicino l’ambiente e quindi vanno dalla pineta, al litorale alle dune interne, la zona salmastra, e infine la macchia mediterranea. Rosolina però ha anche alcune pregevoli ricchezze storiche da visitare, come l’antica chiesa di Sant’Antonio da Padova e la venerata chiesa di Sant’Antonio.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
Rosolina alla foce del Po e il giardino botanico ultima modifica: 2020-03-03T09:00:36+01:00 da Simona Aiuti

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