I CRESPINESI RACCONTANO CRESPINO

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ASSOCIAZIONI LO SAPEVI CHE

Riemerso l’aereo schiantatosi durante la Seconda Guerra Mondiale

Foto aereo Mf109

La storia è una continua scoperta, e mai riusciremo a descrivere completamente e precisamente quello che è stato il nostro passato. Talvolta le testimonianze si nascondono o rimangono segreti in attesa di una scoperta o come in questo caso si conservava nel sottosuolo in attesa di svelarsi all’Umanità. E’ il caso in oggetto che ci ha permesso di riscrivere un capitolo della storia di Crespino che non fosse solo tramandato oralmente tra le generazioni passate, ma tangibile per i giovani ed il futuro. L’11 ottobre infatti, l’Associazione Aerei Perduti ha iniziato gli scavi per portare alla luce un aereo della Luftwaffe (aviazione militare tedesca), precipitato nel borgo di Selva di Crespino, tra la fine del 1943 e l’inizio del 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale.

Le testimonianze e la curiosità della scoperta

Era il lontano 2014 quando l’Associazione scoprì, tramite le testimonianze di alcuni polesani (Ivo Ferrari e Ivo Caprili), che nel territorio polesano erano precipitati diversi aerei durante la Seconda Guerra Mondiale. La curiosità e le continue testimonianze raccolte spinsero i ricercatori a Selva di Crespino, più precisamente nella località “Colombara“. Infatti anche il nonno del proprietario del terreno, un certo Agostino Chiarion ricordava della caduta dell’aereo e dell’atterraggio del paracadutista, visto con i suoi occhi. Indelebile gli fu il ricordo del rombo dell’aereo che si sentiva anche dopo lo schianto. Un tempo tutto questo era inspiegabile per quel giovane ragazzo ma ad oggi il mistero è stato svelato. Infatti lo schianto ad alta velocità ha fatto sprofondare l’aereo fino al raggiungimento della falda freatica e per via del calore, l’acqua iniziò a bollire.

Così Giuseppe Fiori ci racconta quella pagina di passato

Ero a casa, era tarda mattinata o primo pomeriggio. C’erano le nuvole e si sentiva sopra il rombo di aerei. Era un combattimento aereo. Ad un certo punto vedo un caccia che sbuca dalle nubi ed inizia a scendere. L’aereo si è girato perchè il pilota potesse lanciarsi. Ad un certo punto ha iniziato a picchiare verso Selva. Ho visto il fumo! L’aereo è sprofondato nel terreno per 7-8 metri. Era un aereo Messerschmitt. Il pilota parlava tedesco, era ferito e cosparso di benzina.

Giuseppe Fiori

Anche il crespinese Ivo Ferrari conservò indelebile quel momento

Un aereo tedesco venne colpito e il pilota si lanciò. Il pilota atterrò di fianco a casa mia, in via Arginello n.1. Nel lancio aveva perso gli stivali che caddero non distanti. Inoltre trovammo anche un piccolo estintore rosso lungo circa 35 cm, caduto con il pilota. Quest’ultimo rimasto impigliato in un albero, fu soccorso da mio fratello. Ripeteva “Kaputt, Kaputt, quindi ritengo fosse tedesco. Poi sono arrivati i fascisti e l’hanno portato via. Il paracadute fu sequestrato da un gerarca fascista. Il cespuglio in cui atterrò era distante 300 metri dalla mia casa e mio fratello è corso ad aiutarlo, non riusciva a sganciare il paracadute. Il pilota non sapeva dove fosse caduto (probabilmente temeva i partigiani). Il combattimento avvenuto molto in alto era tra 2-3 aerei ed il tedesco era solo. L’aereo è caduto a nord, verticalmente, dietro la chiesa di Selva.

Ivo Ferrari

Passati ormai quasi 80 anni non è stato possibile comprendere l’identità del tedesco e quello che fu il suo futuro tanto meno ricordare con precisione il giorno dell’accaduto. Le ricerche a Selva iniziarono attraverso il sondaggio dei tecnici della Securitaly s.r.l. di Cesenatico che rilevarono una massiccia quantità metallica nel sottosuolo. Tanti anni di studi e permessi che si sono concretizzati sabato 10 ottobre 2020.

ricerca materiali aerei

La delicata operazione di recupero dell’aereo

Nell’impresa sono stati coinvolti oltre che il proprietario Tiziano Chiarion ed il figlio Filippo Chiarion, anche la Soprintendenza del Veneto e l’archeologo Davide Mengoli. Fondamentale il contributo del crespinese Luciano Lubian che con il suo escavatore ha seguito i lavori dalle prime luci dell’alba fino a tardo tramonto. All’operazione hanno collaborato anche lo storico e ricercatore Enzo Lanconelli, Alessandro Romanini (responsabile sicurezza scavi) e Roberto Broccadello. Lo scavo si è svolto con la presenza delle autorità pubbliche tra cui l’Amministrazione Comunale e i Carabinieri del comando di Crespino. Le testimonianze dei presenti allo scavo, ricordano il pungente odore di benzina che dopo quasi 80 anni si era conservato nel sottosuolo e la terra era grigia, piena di ottani tedeschi. Le operazioni di recupero dell’aereo Messerschmitt Bf 109 hanno permesso il ritrovamento di alcuni resti che già dalle prime perizie e per la profondità del ritrovamento si considera essersi schiantato ad una velocità spaventosa. Nell’impatto il motore esplose disintegrandosi in frammenti. Tra i ritrovamenti è emerso il mozzo dell’elica ancora intatto, un carrello e il relativo pneumatico Continental, parte dell’abitacolo e degli attacchi alari oltre alle eliche disintegrate.

Dove si potranno osservare i reperti dell’aereo?

E’ stata una giornata intensa che passerà alla storia in quanto ha chiuso un capitolo che per troppi anni era rimasto insospeso e pieno di incertezze. Ora le perizie e lo studio dei tecnici ci permetteranno di comprendere pienamente quel tragico evento. Una battaglia di ideologie, di rancore, di odio che portò alla morte di migliaia di persone, qualsiasi fosse la loro parte politica e nonostante a questo pilota quello schianto non sia costato la vita, per molti altri quei secondi furono fatali. Oggi dai tanti errori auspico che la società abbia imparato qualcosa e confido che questo progetto di Europa che ci vede uniti in un’unico obiettivo comune, possa essere sempre più di stimolo nell’evitare con la diplomazia, ciò che nello scorso secolo ci condusse alla distruzione. I reperti dell’aereo saranno studiati ed esposti presso la sede operativa dell’Associazione Aerei Perduti presso l’aereoporto “Prati Vecchi di Aguscello” in Ferrara.

Riemerso l’aereo schiantatosi durante la Seconda Guerra Mondiale ultima modifica: 2020-12-31T10:32:11+01:00 da Gianmaria Alberghini

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