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Le tradizioni del matrimonio polesano di un tempo

Sposini

Le tradizioni del matrimonio polesano e in buona parte del Veneto, sono antiche e radicate. Il Veneto è famoso non solo per contemporanee tradizioni legate alle gondole e al balcone di Verona, ma per molto altro. Nell’entroterra, sulle rive del Po’, dove alberga la cultura contadina, ci sono riti che non si sono persi.

Le tradizioni del matrimonio polesano

Le tradizioni del matrimonio polesano, sanno di campi coltivati, duro lavoro, e ricordi ancestrali di nozze anche povere, e semplici. Il Polesine ha davvero in talune zone, delle vere e proprie peculiarità che vengono da lontano. Si racconta ancora dell’antica e non tramontata, tradizione della “suocera”.

Le tradizioni del matrimonio polesano - Matrimonio

Secondo la consuetudine, un tempo era comune che la suocera aspettasse la nuora sulluscio. La giovane sposa, che doveva varcare la porta di casa della madre del suo sposo, avrebbe condiviso lo stesso tetto. La suocera doveva attendere sull’uscio con una scopa di saggina in mano, che rimandava a vari significati. L’arnese da lavoro domestico, doveva essere passato alla giovane, per simboleggiare il futuro. Il rito rimandava al ruolo della sposina, e durante questa cerimonia, si verificava una sorta di “passaggio di testimone” tra suocera e nuora. La madre dello sposo, doveva recitare una sorta di litania contadina.

Suocera e nuora nel Polesine

Questa filastrocca recita così: “Vien dentro nora, dall’inverno semo fora, de quel che te ha vu, no state pensar più”. Questi versi cantilenanti rimandavano al cambiamento di vita della fanciulla che diveniva donna di casa. Diventando sposa e presto madre, avrebbe lasciato fuori la vita da ragazza, affrontando nuovi doveri.

Le tradizioni del matrimonio polesano Costumi Veneti
fonte foto – Trevisotoday

La cantilena contadina poi continuava lasciando intendere che la sposa aveva soltanto il compito di tenere la casa pulita. La nuora, che nella cultura contadina era sottomessa, non avrebbe dovuto farsi illusioni, poiché oltre che pulire, non avrebbe potuto insidiare il ruolo dell’anziana. La sposina avrebbe dovuto imparare a non lamentarsi del suo ruolo, lasciando la suocera decidere su tutto, anche in cucina. Insomma “l’angelo del focolare” continuava ad essere la madre del marito. Sempre nella cultura contadina, in cui si auspicava che arrivassero tanti figli, ovvero braccia per coltivare i campi, s’intonava dei canti.

Filastrocche venete e le tradizioni del matrimonio poelsano

Nelle campagne, la vita era dura, e figli maschi per fare i lavori pesanti erano una benedizione. Ragion per cui, durante i banchetti di nozze, s’intonavano dei canti “allegri”. Questa tradizione, è caduta quasi del tutto in disuso, ma un tempo, cantare nei pranzi di nozze, filastrocche che rimandavano alla notte di nozze, era consuetudine; con il chiaro intento di augurare tanta fertilità alla coppia alzando i calici. Tra la povera gente si beveva vino modesto, che aiutava canti e balli.

Le tradizioni del matrimonio polesano - Vino Bianco
vino bianco

All’epoca, per le ragazze farsi la dote non era facile, e dovevano lavorare duramente, perché non avere anche un corredo piccolo, ma dignitoso, era umiliante per la giovane. Senza dote non ci si poteva sposare. Non dobbiamo dimenticare che anticamente in queste zone la povertà e le malattie, falcidiavano la popolazione. Delle costruzioni in canne delle povere case, nulla è rimasto, e in case umide e malsane, in un lungo periodo storico, diminuirono anche i matrimoni.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
Le tradizioni del matrimonio polesano di un tempo ultima modifica: 2019-08-07T09:16:07+01:00 da Simona Aiuti

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