NATURA PAESAGGI

Le golene, fertili, rigogliose, nastri di terra nel fiume

LE golene - Golena al tramonto

Le golene sono aree di territorio pianeggianti circoscritte tra il letto di un fiume, e l’argine naturale o anche artificiale; hanno la prerogativa di allagarsi nei periodi di piena. Generalmente la golena si trova lungo il Po, ma se ne trovano d’incantevoli anche nell’Adige; percorribili in belle passeggiate a piedi, a cavallo o in bicicletta.

Le golene e la vegetazione

Le golene generalmente sono piuttosto ampie e subiscono sensibilmente gli eventi alluvionali; tuttavia sono importanti, poiché svolgono così l’importante funzione idraulica d’invaso d’emergenza diluendo la piena e riducendo il rischio idrogeologico. Caratteristica non trascurabile, è la grande fertilità della golena, poiché in ogni piena, riceve moltissimo materiale limoso, materiale altamente nutritivo per il terreno coltivato.

Le golene - Golena con relitto d'imbarcazione

Le sostanze “limacciose” viaggiano in sospensione sulle acque e si depositano fertilizzando l’area circoscritta. Non trascurabile è la natura della vegetazione presente nella golena, poiché contribuisce a frenare i detriti delle piene, rallentandone la velocità, e contenendo la corrente. L’azione di contenimento tuttavia, viene meno se le golene sono interessate da coltivazioni di pioppeti industriali, inadatte al fenomeno di freno naturale. Non è raro vedere nelle golene, corvi, aironi e tanti uccelli acquatici, oppure ascoltare distintamente il richiamo del cuculo; il canto delle raganelle e delle rane verdi.

Flora e fauna nelle golene

La flora e la fauna prolificano monitorate dall’uomo e si possono osservare tanti ricci che non corrono il rischio di finire sotto le auto. Nelle aree protette vivono indisturbate delle lepri, ma anche donnole e volpi. Piante e animali autoctoni trovano rifugio inoltre nei bugni e nelle vecchie lanche. Durante le grandi alluvioni, si formano grandi pozze tondeggianti, chiamate “bugni”.

le golene - Airone in una golena

Quando cala la piena, in queste grandi buche si formano dei laghetti, ovvero delle profonde depressioni circolari. Molti bugni sopravvivono dalle grandi piene del passato, e si trovano dunque. Al loro interno vivono grandi conchiglie di molluschi filtratori, ma anche carpe, tinche, e tantissime altre specie di pesci, di rettili e di anfibi. Queste pozze ricche di pesci, sono luoghi di pesca delle colonie di uccelli acquatici, come aironi bianchi e grigi, che riescono a proliferare numerosi.

Manutenzione delle golene

Nelle golene italiane, ci sono regole ben precise riguardo l’edificazione edilizia. Nelle aree golenali, per via di una non trascurabile instabilità e il pericolo piena che può portare via intere strutture, è necessario costruire su palafitte. I pali in legno sono generalmente di castagno, si scelgono palafitte di cemento armato, mentre le strade sono sopraelevate su piloni. In tal modo le acque in salita per la piena, possono avanzare senza che provochino danni.

le golene - Riccio di golena

Questo genere di golene va manutenuto prima delle stagioni piovose, intervenendo con livellazioni a pendenza uniforme verso i corsi d’acqua. In tal modo si riesce a evitare il ristagno delle acque del fiume, dopo il cessare delle piogge. A seguito delle ultime esondazioni importanti di circa vent’anni fa; per ridurre i rischi, si è cercato di de localizzare in luoghi più sicuri molte abitazioni che erano in area golenale

Calderen e l’argilla

Dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, sono davvero notevoli in Italia, alcuni tratti del fiume Po tra il Piemonte, la Lombardia e l’Emilia; dove ampie golene, veri nastri di territorio, compresi tra gli argini del fiume, sono coltivati a pioppeto con un colpo d’occhio bellissimo. Nella golena del Po, spesso si possono trovare rami o meandri abbandonati dal fiume chiamati lanche.

le golene - Alberi in golena

Incantevole una zona naturalistica detta del “Calderen”, formatasi in un’ex cava di argilla abbandonata. L’argilla ricavata veniva mandata a una fornace con una teleferica, attrezzata con piccoli secchi. Al riguardo, “ Caldarén” in dialetto vuol dire “piccolo secchio”. Nell’area, hanno trovato un ambiente ideale, specie come il salice bianco, il pioppo bianco, il pioppo nero e il pioppo tremulo, oltre ad alcuni ontani. Si trovano facilmente anche farnie, olmi, aceri e ciliegi.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
Le golene, fertili, rigogliose, nastri di terra nel fiume ultima modifica: 2019-06-04T14:10:20+01:00 da Simona Aiuti

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