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Le Fade dell’acqua e le creature dal mito alla leggenda

Le fade - Fatina dell'acqua

Le fade, dall’acqua al mito. Nel Polesine e nel Veneto in generale, ci sono sempre state tante storie e leggende su strane creature che abitano nelle valli; o vicino ai corsi d’acqua. Alcuni parlano di gnomi, fate, altri di folletti; e altri ancora di più comuni ninfe che vivono appunto nei pressi di corsi d’acqua.

Le fade

Eppure, tanti non solo amano queste storie, ma vanno in esplorazione per cercare tracce, convinti anche di poter incontrare un elfo con le orecchie a punta. Non è comune che si cerchino le famose “mappe”; per andare a scovare dei luoghi dove ci sarebbero stati degli avvistamenti.

Le fade - personificazione di Donna In Acqua

Chi le ha, le tiene ben segrete e si guarda bene di rivelarle, perché una foto sarebbe clamorosa. Nel Veneto le fate si chiamano “Fade”; e le troviamo accompagnate alle loro storie in località come Badia Calavena, Sprea e San Bortolo; e sulle montagne della Lessinia. Queste fatine sembra che siano state descritte da chi le ha viste d’indole mutevole; talvolta gentili e buone, altre dispettose e cattive, ma pronte all’occorrenza a trasformarsi in serpi o rospi. Buone e cattive, le “Fade” sembra che insegnavano agli uomini a essere dei veri artigiani; nella lavorazione del burro, formaggio e ricotta.

Le fade e l’Anguana

Queste creature però, sapevano essere dispettose disfacendo i filati delle donne, sporcando la biancheria; o tagliando vestiti e trecce. Resta e sopravvive anche la leggenda dell’Anguana legata all’acqua; simile a una ninfa. Non è una sirena ma è simbiotica all’acqua. Chi le vuole cercare, deve provare nelle zone lacustri, paludose e nei corsi d’acqua. Sembra che siano all’apparenza donne bellissime; generate dalla morte precoce di fanciulle sfortunate.

Le fade - foto di Fata Bambina

Taluni parlano di ectoplasmi, reminiscenze di ragazze morte di parto. Mentre alcune leggende parlano di Anguane generate da una morte prematura o addirittura nel grembo materno. Esse possono sedurre o irretire. Vengono spesso raffigurate con piedi da gallina; e con la schiena ricurva e squamosa. Sembra che possano portare discordia, e che siano pettegole capaci di creare scompiglio nella comunità.

Avvistamenti di gnomi

Anche alcune guaritrici vicine alle forze della natura, vengono chiamate “Anguane”; e numerosi avvistamenti di esse si verificano nel Triveneto, per chi vuole tentare l’esplorazione. Qualcuno alzerà il sopracciglio, però esiste una cartellina verde del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali; che contiene informazioni, segnalazioni, materiale fotografico che riguarda avvistamenti di gnomi, fate e folletti.

Le fade - personificazione di Troll

I “cacciatori di creature magiche”, conoscono sicuramente l’Appennino tosco-romagnolo. In alcuni casi fa sorridere, in altri no. Inquietante la fotografia scattata da un serio banchiere, in viaggio di notte per raggiungere la sua baita; all’interno della Foresta della Lama. Fermatosi per montare le catene da neve; ha visto un essere dalla sembianze umane, carponi e intento a mangiare neve. La foto è sfocata, il negativo mai consegnato, ma chissà! C’è chi è convinto che si tratti di un poltergeist; lo spirito di un ragazzino ucciso da un mugnaio che si aggira nella zona.

Il sentiero degli gnomi

Un signore che si apprestava a bere a una fonte, giura di aver visto un esserino alto circa venticinque centimetri; con casacca azzurra, pantaloni marroni, stivali di pelo beige, cappello rosso e barba bianca. Il tradizionale gnomo, insomma, proprio come quello avvistato al Sentiero degli Gnomi e al Bosco di Gnomo Mentino; che attirano ogni anno migliaia di visitatori. Perché sulla scia della moda dello gnomo è nato tutto un turismo, con pacchetti dedicati e con i suoi gadget; sul modello del turismo magico o di fantasia tipico dei paesi nordici. Eppure si narra di “fenomeni strani” nella natura, come misteriose combustioni di alberi o di luci; perché lo gnomo potrebbe essere la rappresentazione dello spirito del bosco, un custode.  Secondo alcuni studi, il bosco ha una sua intelligenza, e a questa potrebbe corrispondere una forma di spiritualità di cui lo gnomo è rappresentazione.

Le Fade dell’acqua e le creature dal mito alla leggenda ultima modifica: 2020-10-06T09:00:31+02:00 da simona aiuti
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