I CRESPINESI RACCONTANO CRESPINO

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Jacopo Alessandro Calvi nell’arte crespinese

Argine Golenale

Entrando nella chiesa dei Santi Martino e Severo a Crespino, si nota l’enorme pala d’altare di Jacopo Alessandro Calvi. In questo periodo abbiamo già trattato varie opere come la Madonna con il bambino di Benvenuto Tisi, la Crocifissione di Gaetano Gandolfi e la manifattura in seta policroma. Oggi parleremo di un’altra pala d’altare situata a Crespino, ovvero il dipinto del noto artista bolognese Alessandro Calvi detto il “Sordino”.

Il “Sordino” e la pala d’altare

La Chiesa di Crespino fu costruita a partire dal 1754 su progetto dell’architetto ferrarese Angelo Santini. Internamente è formata da tre navate più un transetto con cupola centrale. Ogni navata laterale ospita quattro altari dove si trovano le tele di Gaetano Gandolfi, Alberto Mucchati, Ippolito Scarsella e Benvenuto Tisi da Garofalo. La navata centrale è lunga 38 metri, alla quale si aggiungono 8 metri di presbiterio e altri 8 metri di abside per poter raggiungere l’altare maggiore. In totale ha una lunghezza di 54 metri ed una larghezza di 25 metri. Giunti nell’abside ci si ritrova circondati da un coro, intagliato nell’ebano, realizzato dal noto ebanista ferrarese Pietro Buongiovanni nel 1792 che costruì anche gli armadi della sagrestia. Sopra il coro, si erge una massiccia cornice laccata d’oro zecchino, che racchiude la pala d’altare di Jacopo Alessandro Calvi. L’opera denominata Sant’Apollinare protettore della Diocesi di Ravenna, raffigura il Santo affiancato da S. Martino nel gesto del taglio del mantello e da San Severo con la colomba all’orecchio e la carda della lana ai piedi. La pala d’altare fu realizzata nel 1795 ed è considerata dal pittore stesso come l’opera migliore che abbia mai dipinto.

Pala d'altare di Jacopo Alessandro Calvi

Jacopo Alessandro Calvi

Nato a Bologna il 23 febbraio del 1740, all’età di soli 8 anni rimase sordo, aggiudicandosi il soprannome “Sordino”. Nel 1750 iniziò gli studi presso la bottega del pittore Giuseppe Varotti e dopo due anni intraprese l’Accademia del nudo a Bologna. Nello stesso periodo conosce il poeta e pittore Giampietro Zanotti che lo avvicinò allo stile pittorico tradizionale bolognese. Nel 1770 sposò Laura Borgagnoni dalla quale ebbe cinque figli e solo tre anni dopo iniziò ad insegnare all’Accademia Nazionale, diventandone socio. Tra i pittori che influenzarono lo stile del “Sordino” ricordiamo Gaetano Gandolfi ed i fratelli Ubaldo. Tanti furono i viaggi che Alessandro Calvi intraprese per analizzare la pittura dei suoi colleghi. Tra questi ricordiamo i soggiorni a Firenze, Siena, Venezia, Treviso, Bassano del Grappa, Padova, Reggio Emilia e Parma.

Jacopo Alessandro Calvi
Jacopo Alessandro Calvi detto il “Sordino”

Per osservare la pala d’altare di Jacopo Alessandro Calvi, potrete recarvi nella chiesa Arcipretale dei Santi Martino e Severo, ubicata in Piazza Fetonte a Crespino.

Jacopo Alessandro Calvi nell’arte crespinese ultima modifica: 2020-03-13T09:00:00+01:00 da Gianmaria Alberghini
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