I CRESPINESI RACCONTANO CRESPINO

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Il dominio papale e la nascita delle confraternite

"Acciaroli di Pollica (SA), 2019, Chiesa della Annunziata. Le Confraternite del Monte Stella in visita agli Altari della Reposizione." by Fiore S. Barbato is licensed under CC BY-SA 2.0

Oggi parleremo del governo Pontificio e delle Confraternite. Infatti il 29 gennaio del 1598 i territori polesani precedentemente sotto la giurisdizione degli estensi divennero di proprietà del Clero. Questo perché il Duca estense Cesare non aveva eredi maschi e di conseguenza non poté continuare l’egemonia estense nel territorio. Ferrara venne così amministrata dal cardinale Pietro Alfobrandini, nipote di papa Clemente VIII. Un passaggio di proprietà così importante venne insignito dalla visita del Santo Padre. La popolazione era esultante per via dei primi provvedimenti varati nel territorio che prevedevano una forte riduzione delle tasse.  

L’arrivo del pontefice

Questo cambio di regnanti causò un forte radicamento della cristianità nel territorio e facilitò la nascita delle Confraternite. Il Papa giunto a Ferrara verso la fine di settembre del 1598, decise di fermarsi anche a Crespino. Qui, visitò inizialmente la chiesa arcipretale e successivamente la residenza della famiglia Turchi, l’attuale villa Principe Pio Falcò, dove si fermò a dormire. Passata la notte, il pontefice acclamato dalla gente decise di celebrare la Santissima messa per poi procedere verso i territori di Papozze e dei lidi ferraresi.

villa Pio Falcò - Papa Clemente VIII

Il diffondersi delle confraternite

Dal 1598 fino all’arrivo di Napoleone passarono circa 200 anno in cui si sviluppò un forte radicamento cristiano nella società, grazie alla presenza religiosa nella politica del territorio. Tutto questo determinò il forte diffondersi delle Confraternite. Oggigiorno potremmo considerarle come associazioni pubbliche di laici aventi lo scopo di promuovere la cristianità, il culto, la penitenza e le opere di carità. Ogni Confraternita era normata da uno Statuto e faceva capo ad una Confraternita Maggiore che intratteneva i rapporti con le alte Istituzioni ecclesiali. Ogni associazione era riconosciuta giuridicamente e poteva accettare eredità o amministrare beni immobili.

Le confraternite

Sappiamo che fin dall’antichità Crespino era nota per il forte radicamento delle associazioni territoriali e della solidarietà che scorreva tra le genti di queste terre. Tra le Confraternite più importanti durante il Governo Pontificio ricordiamo quelle:

  • del SS. Sacramento
  • del S. Rosario
  • di S. Antonio da Padova
  • della fratellanza francescana
  • del Suffragio
  • della Madonna del Carmine
  • di S. Anna
  • dei flagellanti di S. Cassiano
  • l’associazione musicale per il canto solenne in chiesa

Come potete osservare vi erano una moltitudine di associazioni che collaboravano per il bene del paese, dall’istruzione dei più piccoli, fino al suffragio delle anime dei defunti.

La confraternita del SS. Sacramento

Oggi iniziamo questo percorso analizzando la Confraternita del SS. Sacramento in quanto venne fondata nel 1538 a Roma e fu la prima in tutta Italia. Questa Confraternita ricevette l’approvazione di Papa Paolo III il 30 novembre del 1539. A Crespino già nel 1551 esisteva questa associazione e contava 500 iscritti, un numero cospicuo considerata la popolazione di sole 1400 anime. Il primo Statuto attualmente conservato in archivio parrocchiale, risale al 1629 ed è composto da 14 articoli. Questa associazione regolava la vita spirituale delle persone, dettando alcune buone norme da dover rispettare. Molto importanti per i confratelli erano la recita del Rosario, la processione del Viatico, il Corpus Domini, l’adorazione delle 48 ore e le Rodazioni (processioni per invocare un buon raccolto). Tra le norme dello Statuto vi era la regolamentazione del pagamento del campanaro, dell’organista e le modalità di utilizzo della Decima. Questa è stata l’unica Confraternita a resistere all’arrivo dei francesi, che soppressero tutte le associazioni tranne quella del SS. Sacramento che da quel momento iniziò ad essere controllata da una persona di nomina governativa.

Il dominio papale e la nascita delle confraternite ultima modifica: 2020-01-10T09:00:41+01:00 da Gianmaria Alberghini

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