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I vini del Polesine da una vite miracolosa!

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I vini del Polesine sono frutto di tanta voglia di fare e sono non una scoperta, bensì una riscoperta che porta avanti una tradizione importante. La gradazione minima di questi vini è di 10,5°, non male!

i vini del Polesine - Calice di vino

Artefice anche Renata di Francia e la vicinanza del mare. La mancanza d’acqua dolce hanno contribuito nel tempo alla formazione di un’uva dal fortissimo carattere intrinseco.

I vini del Polesine

I vini del Polesine sono frutto di un lavoro che sta progredendo da una base molto importante. La tradizione vinicola mediterranea si perde nella notte dei tempi e la presenza della vite, la vendemmia, vedere il mosto bollire è quasi vitale! Il desiderio di dar vita ad un’esperienza di viticoltura d’eccellenza, spinge tanti viticoltori a innestare e rinnovare la coltivazione dell’uva in terreni unici in Italia.

i vini del polesine - Uva Scura

Il rapporto con il fiume, antico e imprescindibile, conosce a menadito la consistenza caratteristica dei nostri terreni, costituita da strati sabbiosi alternati da limi alluvionali. Questi territori sono inequivocabilmente, molto adatti alla coltivazione dell’uva. Tanti viticoltori sono ferrei nel volere una coltivazione esclusivamente biologica, ponendo grande attenzione alla naturalezza dei processi produttivi, sia nel vigneto sia in cantina. Un vino d’alta qualità è prima di tutto un vino sano sulla vite, quando è solo uva.

Renata di Francia

Sulle terre lambite dal fiume, dove vivono specie come l’airone, o la gallina ermellinata di Rovigo, caratteristici di biodiversità polesana, la natura crea. Le uve vengono raccolte ancora a mano giunte alla giusta maturazione, pigiata e fermentata  sempre naturalmente. Riguardo le origini, l’innesto del vitigno nelle Valli di buona parte del Polesine, avvenne probabilmente nel 1528. All’epoca, Ercole II Duca d’Este prese in sposa Renata di Francia, che era figlia di Luigi XII.

i vini del polesine - Vino scuro

Ella portò in dote un pregiato vitigno della Côte d’Or della Borgogna. Si trattava dell’Uva d’Oro, che trovò il perfetto habitat nel Polesine. Ci troviamo nelle zone delle Dune Sabbiose del Delta e nei Dossi del Bosco Eliceo; quale luogo migliore per riprodursi rigogliosamente tra i lecci e i terreni limacciosi? L’ambiente naturale particolarmente umido, ma anche nebbioso, e l’aria e il terreno piuttosto salmastri, facevano e fanno il resto.

I vini del Polesine rossi e bianchi

I vini sono davvero tanti, da quelli del Bosco, Fortana, Merlot, Bianco del Bosco, Sauvignon, dal gusto leggero e aromatico e leggermente sapido. Si trova sia bianco, sia rosso, e in ogni caso, riesce a sposarsi benissimo con i piatti di carne ma anche di pesce. Il Fortana si distingue per il suo colore che di un rosso rubino vivissimo.

i vini del polesine - Pic Nic

Si apprezza molto l’aroma vinoso caratteristico del vitigno e il sapore asciutto personalissimo. Il Merlot da giovane ha un colore rosso rubino profondo e intenso, più chiaro nella maturità. Il suo profumo è vagamente erbaceo e il sapore piuttosto secco. Il Sauvignon invece ha un colore giallo paglierino, profumo delicatissimo aromatizzato, e sapore asciutto. La gradazione minima è di 11°. Il Bianco si distingue per il colore giallo paglierino scarico; il profumo delicato, il sapore fresco. La gradazione minima è di 10,5 .

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
I vini del Polesine da una vite miracolosa! ultima modifica: 2019-09-30T17:24:24+01:00 da Simona Aiuti

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