I CRESPINESI RACCONTANO CRESPINO

itCrespino

ITINERARI LO SAPEVI CHE

Guarda Veneta d’antica origine, giunge a noi attraverso i secoli

Guarda Veneta - La chiesa di San Domenico

Guarda Veneta è un comune di poco più di mille abitanti nella provincia di Rovigo. La località polesana si trova verso sud rispetto il capoluogo veneto.

Guarda Veneta

Guarda Veneta deve il suo antico nome a un’origine germanica “warda”, che vuol dire “luogo elevato”. Ci troviamo in una zona piuttosto elevata rispetto al territorio del circondario, fondato forse anticamente da longobardi o addirittura ostrogoti. A tal proposito, si presume che la villa “Gardilliana”, citata nel 938 nel testamento del marchese Almerico sia il nucleo originario del paese.

Guarda Veneta - Municipio di Guarda Veneta
fonte foto – Wikipedia – Threecharlie – CC BY-SA 3.0

Tuttavia sappiamo che nel 1152, molti lavoratori arrivarono in zona per via dell’esondazione di Ficarolo, per ricostruire l’ergine del Po. Tutti si stabilirono in zona con le famiglie, dove esistevano i villaggi di Gardazzola e di Guarda, sulla riva destra. Si desume che originariamente, si suppone prima della rotta di Ficarolo che rimescolò “le carte” del territorio, fossero parte di un unico villaggio. Entrambi gli abitati erano posti sotto la podesteria di Orcano, attuale frazione Raccano di Polesella, che faceva parte della contea di Rovigo.

Gli Estensi

L’area era all’epoca governata dagli Estensi, e a tal proposito, l’ufficialità del dominio venne sancita nel 1221. Tra guerre e cambiamenti di governo, la pace di Bagnolo del 1484, che pose fine alla guerra del sale. L’evento sancì il passaggio del territorio di Rovigo sotto i veneziani, e il confine in questa zona fu posto sul Po.

Guarda Veneta - Fiume Po Di Notte
fonte foto – Pixabay

Ciò separò per sempre i due abitati, che da allora sono conosciuti come Guarda Veneta e Guarda Ferrarese. All’inizio del 1509, durante la guerra della Lega di Cambrai, Guarda Veneta tornò temporaneamente sotto gli estensi, tuttavia i veneziani la riconquistarono prontamente. Gli abitanti delle serenissima avevano intenzione di usare il Po come via d’acqua per conquistare Ferrara. Al riguardo, il 22 dicembre, ai Giaron, un isolotto che oggi fa parte del territorio comunale presso Quarti, fu teatro della “battaglia di Polesella”.

Nobili veneziani a Guarda Veneta

I ferraresi riuscirono ad avere la meglio sulla flotta veneziana e i confini tra i due stati tornarono ad essere gli stessi del 1484. Successivamente, nel XVI secolo, grazie alle bonifiche, volute da Venezia, in Polesine, molte famiglie di nobili veneziani costruirono le loro ville in questa zona. A tal proposito ricordiamo i Bianchi, i Bonarelli, i Donà, i Fiaschi, i Morosini, i Vendramin e i Venier. Guarda Veneta lentamente crebbe espandendosi, infatti, primi anni del Cinquecento nacque la bella chiesa parrocchiale, ampliata già nel 1580. L’edificio religioso, dedicato a San Domenico, è situato proprio a ridosso dell’argine sinistro del Po, come a difendere il paese dalle piene. Al suo interno la chiesa presenta, sul soffitto della navata, degli affreschi rappresentanti le virtù cardinali e teologali attribuiti alla scuola del Canaletto.

Guarda Veneta e le alluvioni

Cionondimeno, il paese come è comprensibile, seguì le vicissitudini del Polesine e di Rovigo. A tal proposito, col trattato di Campoformio del 1797, Guarda Veneta passò sotto l’egida austriaca. In seguito, la località polesana entrò a far parte nel 1802 del dipartimento del Basso Po sotto la Repubblica Italiana napoleonica. Tra i ribaltamenti storici, fino al Regno d’Italia, nel 1815, in seguito al Congresso di Vienna, Guarda Veneta entrò nel Regno Lombardo-Veneto asburgico. Infine, nel 1866, fu annessa all’Italia dopo la terza guerra di indipendenza. Nel novecento le acque del Po’ sono tornate a minacciare l’area. La disastrosa alluvione del 1951 mise in ginocchio Guarda Veneta. Seguì una grande emigrazione, una vera emorragia, aggravata dal ritardo dei lavori d’arginatura del 1957, che hanno ridotto moltissimo la parte rivierasca dell’abitato, mutandone per sempre il volto.

foto di copertina – fonte foto Wikipedia – Threecharlie – CC BY-SA 3.0

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
Guarda Veneta d’antica origine, giunge a noi attraverso i secoli ultima modifica: 2019-12-24T09:00:17+01:00 da Simona Aiuti

Commenti

To Top