I CRESPINESI RACCONTANO CRESPINO

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ARTE COSA VEDERE PERSONAGGI

Giuseppe Zola – Palazzo Bevilacqua

Museo della Canonica

Il viaggio alla scoperta dell’arte non è ancora ultimato. Infatti presso la mostra permanente di Palazzo Bevilacqua a Crespino, sono presenti alcune opere di Giuseppe Zola. Negli scorsi articoli abbiamo analizzato i dipinti di Gaetano Gandolfi, Benvenuto Tisi, Alberto Mucchiati, Cesare Gennari e Giovanni Francesco Barbieri, artisti dalle grandi capacità tecniche i cui quadri sono custoditi a Crespino.

Giuseppe Zola

Giuseppe Zola nasce a Brescia il 5 marzo 1672. Fin da piccolo inizia la carriera da pittore grazie al maestro d’arte Giuseppe Torelli. Successivamente si trasferisce a Ferrara dove svolgerà quasi tutta la sua carriera. Divenne uno dei rappresentanti della scuola ferrarese del sei-settecento e intraprese la corrente naturalistica. Infatti i suoi dipinti valorizzano la grandezza e magnificenza della natura dinnanzi alle figure umane. Durante la sua carriera ha trasformato lo stile pittorico da classicheggiante ad abbozzato e a macchie d’insieme. Morì a Ferrara all’età di 71 anni.

Gesù sulla via di Emmaus

Gesù e i discepoli

Il dipinto custodito nel Palazzo Bevilacqua e realizzato da Giuseppe Zola, rappresenta l’apparizione di Gesù tra i discepoli sulla via di Emmaus. Secondo il nuovo testamento i due discepoli, tra cui Cleofa, stavano camminando quando all’improvviso apparve un signore. I discepoli, “cechi” alla vista del maestro, narrarono ,all’apparso, della recente crocifissione di Gesù, senza accorgersi che era al loro fianco. Solo nel momento dell’eucarestia riconoscono il loro maestro mentre spezza il pane. Nel dipinto di Giuseppe Zola si nota che la natura, rispetto agli uomini al centro e alla città in alto a sinistra, predomina la raffigurazione pittorica.

Maddalena e Gesù

Gesù e Maddalena

Questo dipinto sempre di Giuseppe Zola, custodito a Palazzo Bevilacqua, rappresenta Maddalena che incontra Gesù risorto. Infatti le sacre scritture narrano che Maddalena presentatasi al sepolcro del maestro, non ne trova il corpo e mentre piange una figura alle spalle, la chiama. Ben presto Maddalena percepisce la presenza di Gesù, pronto a ricongiungersi con il Padre. Nella tela di Giuseppe Zola, Gesù è vestito da contadino. La scena si svolge all’esterno del sepolcro, lungo una strada affiancata da alberi che predominano la scena illustrata. A destra, in lontananza, si nota la rappresentazione di una cascina.

Giuseppe Zola – Palazzo Bevilacqua ultima modifica: 2020-06-26T09:00:00+02:00 da Gianmaria Alberghini
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