I CRESPINESI RACCONTANO CRESPINO

itCrespino

CICERONE ITINERARI

Giacciano con Baruchella dallo Stato Pontificio ad oggi

Giacciano con Baruchella - San Pietro Martire

Giacciano con Baruchella come altri toponimi simili; rimanda innanzitutto al “ghiaccio”. Esso deriva dal fatto che, in corrispondenza dei corsi d’acqua, durante l’inverno si poteva attraversare il fiume ghiacciato; con delle rudimentali slitte. Inoltre, il toponimo nella parte di Baruchella, va deriva dalla famiglia dei Cisamini della Fratta, detti Baruchello; possidenti locali importanti, presenti nei primi documenti ritrovati.

Giacciano con Baruchella

L’attuale territorio comunale, come tutto il Polesine, è stato profondamente influenzato dalla presenza di vari corsi d’acqua; che l’hanno periodicamente sommerso in seguito a numerose rotte e alluvioni che hanno provocato anche diverse ondate migratorie. Al riguardo, come in altre zone circostanti, il monastero camaldolese della Vangadizza; si occupò delle prime bonifiche dopo la grande rotta del 1438.

Giacciano con Baruchella - Airone nel fiume

Si concedettero vasti appezzamenti di terreno a nobili famiglie; con il sistema del livello perpetuo. Cominciarono così a svilupparsi i primi nuclei abitati. L’agricoltura che con le bonifiche si faceva fiorente; dava impulso all’economia e alla società. Tra queste famiglie ricordiamo i Cisamini della Fratta o “Baruchello”; nobili ferraresi residenti a Legnago, che ricevettero l’investitura nel 1471 ed eressero la prima chiesetta dedicata a San Pietro Martire, ricostruita poi nel 1528. Successivamente ci furono diverse contese per le terre, tra il ducato di Ferrara e la Repubblica di Venezia.

Giacciano con Baruchella e Antonio Canova

Le dispute di confine terminarono solamente nel 1569; quasi un secolo dopo grazie ad un intervento del Papa. Ci fu al riguardo, la stipulazione di un’ulteriore convenzione tra Ferrara e Venezia. A Venezia spettò Baruchella e Zelo e Giaccino andarono a Duca di Ferrara. Queste ultime terre poi le acquisì lo Stato Pontificio.

Giacciano con Baruchella - veduta della Chiesa Di Sant'ippolito
fonte foto – Wikipedia – Threecharlie – CC BY-SA 4.0

Nel tempo furono inoltre molto importanti le bonifiche intraprese dalla nobile famiglia bolognese dei Bentivoglio d’Aragona, ai quali si deve anche la costruzione tra della chiesa parrocchiale di Giacciano. L’edificio sacro poi fu decorato da lapidi sepolcrali, tra le quali spicca il bassorilievo della Dolente, attribuito al Antonio Canova. Agli stessi Bentivoglio si deve l’edificazione nel 1764, sempre a Giacciano, di un grandioso complesso rurale; comprendente un palazzo attorniato da rustici e barchesse, con tanto di recinto in muratura tutto attorno alla tenuta, adibita a riserva di caccia.

Stato Pontificio

Durante il periodo napoleonico il territorio comunale entrò a far parte del dipartimento del Basso Po. Entrò poi per alcuni anni nei confini della Repubblica Cisalpina nel 1797. Ironia della sorte, il Trattato di Campoformido divise ancora per un breve periodo le sorti dei tre paesi, lasciando Baruchella all’Austria. Infine dopo varie vicissitudini, si riunirono Regno D’Italia nel 1805.

Giacciano con Baruchella - foto della recente chiesa Sant'andrea Apostolo
fonte foto – Wikipedia – CC BY-SA 3.0

Il 1º gennaio del 1859, per volontaria adesione; i comuni di Giacciano con Zelo e di Baruchella si aggregarono assumendo l’attuale forma. Come sembra essere destino di queste terre, la rotta dell’Adige del 1882, colpì duramente la frazione di Zelo; con ricadute drastiche, alimentando una vasta ondata migratoria. Tuttavia, dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale si scampò; dall’alluvione del 1951. Orbene, l’agricoltura resta ancora oggi l’attività principale del territorio; particolarmente nell’ambito ortofrutticolo.

Repubblica di Venezia

Possiamo vedere nello stemma del comune di Giacciano con Baruchella, che vi è una bordatura azzurra; divisa da una barra diagonale di colore argento con doppia merlatura. Nella parte superiore dello stemma c’è il leone alato di San Marco con il libro aperto. Mentre nella parte inferiore si trova la lupa di Roma accovacciata nell’atto di allattare i due gemelli. Lo stemma vuole comunicare in tal modo; e richiamare la storia di quest’antica zona di frontiera del comune. Ecco infine unito e diviso al suo interno dal confine tra la Repubblica di Venezia e lo Stato Pontificio.

Giacciano con Baruchella dallo Stato Pontificio ad oggi ultima modifica: 2020-10-27T09:15:08+01:00 da simona aiuti
To Top