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Coppi e Bartali per il Polesine, un grande gesto

coppi e bartali per il Polesine - Coppi E Bartali al giro d'Italia
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Coppi e Bartali per il Polesine, rivali in campo, ma amici per una buona causa. A noi poco importa chi passò la fatidica borraccia! C’è chi ricorda le pagine de “La Gazzetta dello Sport”; dove negli archivi c’è una foto di Fausto Coppi e Gino Bartali col pallone tra le mani.

coppi e bartali per il Polesine - Coppi E Bartali E La Gazzetta dello sport

Con loro ci sono niente meno che Peppino Meazza e Girardengo, grandissimi campioni inarrivabili. Si tratta di uno scatto durante una partita per raccogliere fondi dopo l’alluvione del Polesine.

Coppie Bartali per il Polesine

Vediamo come arbitro Meazza. A sinistra Coppi con in mostra le sue leggendarie e bellissime gambe. Sulla destra Bartali, e sono lì per giocare un derby per il Polesine alluvionato. E’ il 14 gennaio 1952. Il guardalinee è il campione di ciclismo Girardengo. La sensibilità e la solidarietà di grandi campioni in bianco e nero, meritano di essere ricordati oggi. La testimonianza, come dicevamo, è degli anni ’50 e si giocava perché i danni erano stati molto ingenti.

coppi e bartali per il Polesine - Sfollati Dopo Alluvione che fuggono dalle acque

Raccogliere fondi per il Polesine in ginocchio e affamato era indispensabile. In campo si affrontavano la squadra di Bartali e quella di Coppi. Si raccolsero infine otto milioni di lire, una bella cifra per l’epoca. Era il modo che avevano i grandi nomi per aiutare la gente e attrarre l’attenzione, quando non c’era ancora nemmeno la televisione. Sono trascorsi circa sessant’anni dall’alluvione, eppure la memoria resta, così come vite che s’intrecciarono all’epoca.

Coppi e Bartali per il Polesine e arbitra Peppino Meazza

Ma la foto di Coppi e Bartali e l’iniziativa, dettero forza e speranza. Era la testimonianza della solidarietà: “Coppi & Bartali & Sportiva” datata 14 gennaio 1952. Stava a significare quanto era importante il gemellaggio sport & solidarietà. Anche perché con Meazza nell’Ambrosiana in passato aveva giocato il lendinarese Carlo Zoppellari. Inoltre, assieme a Costante Girardengo aveva corso il ciclista Lauro Bordin di Selva di Crespino.

soldati - Aiuti Dopo l'Alluvione in Polesine

Allora, quando le acque del Po ruppero gli argini a Occhiobello, sommergendo 100mila ettari di terreno, allagando più di 5mila case; distrussero coltivazioni e quarantamila capi di bestiame. Provocarono 88 morti e i tracciò un solco nei cuori della gente. Tuttavia furono anche giorni di solidarietà tra le persone comuni. Erano giorni di voglia di ricostruire come prima e meglio di prima. Erano momenti duri, in cui si restava impotenti a guardare l’argine dal tetto, il frutto di anni di fatiche cancellate dall’acqua.

Girardengo

Chi poteva, si trasferiva sull’argine per maggior sicurezza. Si cercava di portare via solo le cose strettamente necessarie, come vestiti, soldi e bestiame. C’era chi tentava di portare via le galline; insomma il possibile. Gli sfollati che scappavano, passavano parola avvertendo che l’acqua stava per arrivare ad Adria. I mesi immediatamente successivi furono i più duri. Alcuni sfollati ospitati da altri, ogni giorno prendevano una bicicletta ed una pentola e si recava nella piazza che era a due chilometri dalla nostra casa ed andava a prendere il cibo ed alcune cose necessarie che il governo metteva a disposizione.

coppi e bartali per il Polesine - Bartali E Coppi dopo una tappa faticosa

I bambini non potevano andare a scuola, perché le scuole erano anch’esse sommerse dall’acqua; per cui le lezioni erano state sospese. Prima di fuggire si erano preoccupati di caricare sul loro camion, gli animali ( mucche , cavalli) , ed alcuni vestiti, soldi ed altre masserizie e sono fuggiti.

Sport e solidarietà

Una testimonianza racconta che un giorno alcuni ragazzini sono ritornati a casa a prendere le cose che si erano salvate; ma il camion rimase intrappolato nell’acqua. Poi un signore li ha accompagnati con la barca e l’acqua era salita di due o tre metri. Tutto era sommerso. C’erano rimaste solo delle persone anziane sul tetto di una casa ed avevano tanta fame; da giorni non toccavano cibo. La sofferenza emblematica della tragedia, in quel periodo si espresse nel disegno di Walter Molino sulla prima pagina del settimanale “La Domenica del Corriere”. Era il 2 dicembre 1951) ,

Coppi e Bartali per il Polesine, un grande gesto ultima modifica: 2021-03-16T08:30:00+01:00 da simona aiuti

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Katherine Alexandra Giudice

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