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Ceneselli, dalla preistoria agli Estensi di Ferrara

Ceneselli - veduta dall'alto di Ceneselli

Ceneselli, nota nel dialetto ferrarese come “Ceneseli”, è un comune di poco più di 1500 abitanti, nella provincia di Rovigo; alto Polesine. Ci troviamo pressappoco a ovest del capoluogo rodigino, ed è anche uno dei paesi poelsani in cui si parla un dialetto molto simile affine a quello di Ferrara.

Ceneselli

Orbene, siamo anche nel mezzo dei territori che un tempo avremmo definito estensi; sentendone quindi una forte influenza. Ceneselli è molto più antica di quanto si possa immaginare, infatti, i primi insediamenti nella zona, risalgono a epoca antichissima; come provato dal rinvenimento di una punta di freccia scheggiata.

Ceneselli - Lanzichenecco in un dipinto
Lanzichenecco

A questi primi stanziamenti subentrarono poi insediamenti romani, che operarono le prime strutture relativamente moderne, e ne stando ai vari reperti ritrovati in zona. Tra corsi e ricorsi storici, arrivando al Medioevo, dopo essere appartenuta ai Vescovi di Ferrara; Ceneselli passò agli Estensi, che portarono molte modernizzazioni. La signoria estense, guerreggiando e barcamenandosi tra le continue contese con le città di Verona, Mantova e Venezia; si protrasse fino al termine del XVI secolo. In seguito, il territorio passò allo Stato della Chiesa.

Ceneselli e l’alto Polesine

Inoltre, agli inizi del 1600 la zona fu interessata da una vasta opera di bonifica; tra le più significative dopo l’epoca romana. Fu allora che a Ceneselli si registrò una vera e propria crescita esponenziale, tuttavia ben presto vanificata da calamità falcidianti. Parliamo della peste che arrivò come un flagello con i Lanzichenecchi nel 1630. Terminato il governo pontificio nel 1797, arrivò una tremenda invasione dei francesi.

Ceneselli - Albens città gemellata con Ceneselli
Albens – gemellata con Ceneselli – fonte foto – Wikipedia – Florian Pépellin – CC BY-SA 3.0

Durante questo periodo che non possiamo definire del tutto buio, Ceneselli fece parte del dipartimento del Basso Po. Nondimeno, successivamente, la località passò quasi naturalmente alla provincia di Rovigo nel corso dell’occupazione austriaca. Era in corso una dura crisi, con fame e carestia, e la già difficile situazione economica si aggravò ulteriormente dopo l’annessione al Regno d’Italia. Iniziò un flusso di emigrazione molto importante verso zone, come il Brasile, ritenute a torto migliori.

Invasione francese nel Polesine

Solo in tempi recenti si è avuta una rinascita vera e propria del territorio. Ancora oggi, sebbene non rientri fra le mete turistiche più celebrate, Ceneselli ha una sua importanza non trascurabile. La località è comunque molto frequentata per lavoro e le varie attività connesse, molto cresciute negli ultimi decenni. Ciò grazie allo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento; che consentono l’assorbimento di flussi di manodopera piuttosto ragguardevoli. I rapporti d’interconnessione con il resto del territorio, s’intensificano in occasione di alcuni tradizionali appuntamenti del folclore quali “Il Filò”. Si tratta di un’esibizione di quattro contrade in giochi e sfilate. La manifesti zone, piuttosto seguita, si svolge dal 14 al 20 luglio. Ricordiamo anche la fiera di settembre che, con spettacoli musicali, teatrali e sportivi, ha luogo dall’8 al 14 settembre. Molto sentita è anche la festa della Patrona, Maria Ss. Assunta, che ricorre il 25 marzo.

Il Filò

Una particolarità è che Ceneselli dal lontano 1983 è gemellata con la cittadina di Albens in Francia. La località polesana ha dei monumenti interessanti da ricordare come la seicentesca chiesa parrocchiale; il campanile più alto della provincia che è di 65 m. L’edificio municipale invece è del 1830 e la villa Peretti del XVI secolo, appartenuta alla famiglia del papa Sisto V. La struttura della parrocchia risale alla seconda metà del 1700. Di un certo interesse storico è all’interno, la statua di Maria Santissima; probabilmente di scuola ferrarese. Su questa statua si narra una leggenda sul suo ritrovamento miracoloso in un canale presente nella parrocchia di Ceneselli. Al riguardo, per ricordare tale evento particolare,; ogni 3 anni si effettua una funzione religiosa, con una processione fino al luogo di presunto ritrovamento. L’evento è molto sentito nella parrocchia polesana.

Ceneselli, dalla preistoria agli Estensi di Ferrara ultima modifica: 2020-05-12T09:00:58+02:00 da Simona Aiuti
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